venerdì 10 luglio 2009

scusi, ha da cambiare ? (1 miliardo di dollari)


Alcuni giorni fa, alla frontiera di Chiasso, sono stati sequestrati titoli per 134 miliardi di dollari, che due signori giapponesi stavano tentando di trafugare verso la Svizzera.
La stampa ed i telegiornali ne hanno parlato poco o nulla.
Sembrava che i titoli fossero falsi. Ma ci sono molti dubbi al riguardo.
La storia sembra davvero strana.

Ad ogni buon conto, se per caso, qualcuno vi chiede se avete da cambiare in moneta un titolo da 1 miliardo di dollari, diffidate.



Fonte.
http://crisis.blogosfere.it/

Altre notizie correlate.
http://www.asianews.it/
http://www.ilgiornale.it/

giovedì 9 luglio 2009

lo scandalo più lurido di Berlusconi

Lurido non è la traduzione corretta dell'inglese lurid, usato nel testo dell'articolo, ma rende bene l'idea.
Secondo l'Economist, dei tanti scandali che il Premier italiano si trova ad affrontare, il più vergognoso è il suo rifiuto, a voler accettare, l'entità di questa crisi economica.

"Occorre essere ottimisti", dice Silvio.
Senza dubbio, in economia, le aspettative sul futuro sono importanti.
Quindi l'ottimismo può realmente aiutare ad uscire dalle sabbie mobili della crisi.


Negare l'entità del problema invece rischia di essere letale.


Tra l'altro, i dati istat, non contribuiscono certo a diffondere buon umore.

martedì 7 luglio 2009

sostenitori


Mio cugino Adamo (in foto) è un attivista politico.
Per la corsa elettorale, alle comunali di Bari, ha sostenuto una candidata esemplare, la signora Patrizia D'Addario.
Adesso è perplesso.

lunedì 6 luglio 2009

Profondo Nero

Quando mi capita di leggere un libro come "Profondo Nero" di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, quello che mi colpisce di più, non sono tanto le ipotesi di complotto che emergono a fiotti dalla storia italiana del dopo guerra.
Cio che più mi colpisce è la quantità e l'entità di informazioni storiche, di assoluto pubblico dominio, che sono negate al grande pubblico.

Il libro parla del petrolio, di Pasolini, di Mattei e De Mauro ma è il corollario di storie che ci girano intorno ad essere sorprendenti ed a fornire un quadro di come si è sviluppato il potere politico in Italia nel secondo dopo guerra.
Di come la CIA abbia influito sull'assetto politico italiano, di come la P2 si stata onnipresente, di quanto il petrolio sia motore dominante della geopolitica mondiale.

venerdì 3 luglio 2009

tanto non è vero

Le casalinghe di Voghera, vere padrone del paese, lo sanno e lo affermano orgogliosamente "Tanto non è vero. Quello che dicono su Silvio è troppo assurdo per essere vero."

E che l'Economist, ancora una volta non parli del nostro Primo Ministro in modo tanto lusinghiero, a loro proprio non frega una pippa.
A loro piacciono Emilio Fede e la Cesara. E adesso anche quel nuovo direttore del Tg1 non è poi così tanto male. E di questi si fidano.
Gli altri sono tutti comunisti.

"Silvio Berlusconi, faces many lurid scandals at home. But the biggest should be his refusal to accept the extent of Italy’s economic woes"

da The Economist oggi in edicola

mercoledì 1 luglio 2009

prima che sia troppo tardi

All'inizio era solo una curiosità. Perfino simpatica, perché giovane ed innocua.
Poi la giovane novità ha alzato la testa e si è pure permessa di prendere un sacco di voti alle europee.
Adesso si permette addirittura di dire la sua !
Niente meno che appoggiare la scelta di un segretario !

MA SIAMO MATTI ?

Così le cariatidi di partito adesso stanno pensando:" Meglio farla fuori prima che sia troppo tardi."

Non ci riusciranno.
Se ci riescono, voto Di Pietro per i prossimi 15 anni.

I dinosauri all'interno del PD non molleranno mai (leggi D'Alema e company).
Ma come ci insegna la paleontologia, alle volte sui regni millenari, può cascare un meteorite imprevisto e sconvolgere tutto.

E adesso se avevo qualche dubbio (perche Bersani mi è simpatico) invece faccio tifo per Franceschini.

Forza Debora !

una sinstesi politica efficace

C’è da giurarlo: se Berlusconi si cacasse addosso con una gigantesca diarrea ma tuttavia dicesse che s’è trattato d’una scurreggina sola, subito i suoi megafoni umani apparirebbero in televisione a proclamare – pur immersi fino al collo in quella stracolmante merda – che solo d’una scurreggina s’è trattato. A negare l’evidenza anche la più puzzolente.